LIPE secondo trimestre 2026: scadenza il 30 settembre, controlli da fare prima dell’invio

Il 30 settembre 2026 è una scadenza importante per imprese e professionisti soggetti agli adempimenti IVA: entro questa data deve essere trasmessa la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relativa al secondo trimestre 2026.La LIPE riguarda i dati delle liquidazioni IVA effettuate nei mesi di aprile, maggio e giugno 2026 per i contribuenti mensili oppure l’intero secondo trimestre per i contribuenti trimestrali. La scadenza del 30 settembre è prevista dall’articolo 21-bis del D.L. n. 78/2010.

Per gli studi professionali e per le aziende, però, il vero punto non è soltanto rispettare la scadenza: è fondamentale che i dati della LIPE siano coerenti con contabilità, registri IVA e versamenti effettuati.

Che cos’è la LIPE

La LIPE è la comunicazione con cui il contribuente trasmette all'Agenzia delle Entrate i principali dati relativi alle proprie liquidazioni periodiche IVA.

Non è una nuova dichiarazione IVA e non sostituisce i versamenti.

Serve invece a comunicare all'Amministrazione finanziaria le informazioni necessarie per verificare l'andamento della posizione IVA periodica.

Per il secondo trimestre 2026 devono essere quindi riepilogati i dati relativi al periodo:

aprile – maggio – giugno 2026.

Per i contribuenti mensili vengono gestite le singole liquidazioni mensili; per i trimestrali viene rappresentato il risultato del trimestre.

La scadenza è il 30 settembre 2026

La data da segnare in calendario è:

30 settembre 2026

Entro questo giorno la comunicazione deve essere trasmessa telematicamente.

È quindi opportuno non confondere:

versamento IVA
con
trasmissione LIPE.

Sono due adempimenti differenti, con scadenze differenti.

Per esempio, il versamento dell'IVA relativa al secondo trimestre dei contribuenti trimestrali è distinto dalla successiva comunicazione LIPE, che deve essere trasmessa entro il 30 settembre.

Perché è importante controllare la LIPE prima dell’invio

La LIPE contiene diversi dati che devono essere coerenti con la contabilità.

Tra gli elementi comunicati rientrano, in particolare:

  • operazioni attive;
  • operazioni passive;
  • IVA esigibile;
  • IVA detratta;
  • credito IVA precedente;
  • credito IVA annuale;
  • debito o credito del periodo;
  • eventuali importi particolari che concorrono alla liquidazione.

Il controllo non dovrebbe quindi limitarsi alla verifica del solo saldo IVA.

Il controllo più importante: contabilità, LIPE e F24

Prima dell'invio è consigliabile effettuare una verifica incrociata:

contabilità → liquidazione IVA → LIPE → F24.

Questo permette di individuare eventuali differenze prima della trasmissione.

Un errore frequente consiste nel modificare i dati della LIPE per farli coincidere artificialmente con quanto risulta da un F24.

È invece necessario partire dalla liquidazione IVA correttamente determinata e successivamente verificare se il versamento è stato effettuato correttamente.

Un esempio pratico

Una società soggetta a liquidazione IVA mensile presenta:

  • IVA a debito ad aprile;
  • IVA a debito a maggio;
  • credito IVA a giugno.

Prima di trasmettere la LIPE del secondo trimestre è necessario verificare che i dati utilizzati per i tre mesi siano coerenti con le liquidazioni effettivamente effettuate.

Se emerge, ad esempio, che un F24 è stato versato per un importo inferiore rispetto all'IVA risultante dalla liquidazione, la LIPE non deve essere modificata per nascondere la differenza.

Occorre invece mantenere corretti i dati della liquidazione e valutare separatamente la regolarizzazione dell'eventuale versamento insufficiente.

Un errore da evitare: confondere credito IVA e versamento

Un credito IVA risultante dalla liquidazione non significa automaticamente che il contribuente abbia diritto a un rimborso.

Il credito può essere:

  • riportato;
  • utilizzato in compensazione nei limiti e alle condizioni previste;
  • destinato ad altri utilizzi previsti dalla normativa.

Nella LIPE deve essere rappresentato correttamente il credito utilizzato o riportato secondo le regole del modello.

Controllare anche il credito del periodo precedente

Particolare attenzione deve essere prestata al credito IVA precedente.

Il dato riportato nella LIPE deve essere coerente con quello risultante dalla comunicazione precedente e con la contabilità IVA.

Un errore di riporto può generare una situazione apparentemente anomala e richiedere successivamente una correzione.

Chi deve presentare la LIPE

L'adempimento interessa, in linea generale, i soggetti passivi IVA tenuti alle liquidazioni periodiche.

Tra i soggetti interessati rientrano quindi numerose:

  • S.r.l.;
  • S.p.A.;
  • imprese individuali;
  • società di persone;
  • professionisti;
  • altri soggetti passivi IVA.

Sono previste specifiche esclusioni per i soggetti che non sono tenuti alla presentazione della comunicazione secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

È quindi opportuno verificare la posizione del singolo contribuente anziché considerare la LIPE come un adempimento indistintamente applicabile a tutti.

Il ruolo dell’intermediario

La LIPE può essere trasmessa direttamente dal contribuente oppure tramite un intermediario abilitato.

Per le aziende che affidano la contabilità a uno studio professionale è importante fornire tempestivamente eventuali informazioni mancanti, soprattutto quando nel trimestre si sono verificati:

particolari operazioni soggette a regimi IVA specifici.

acquisti intracomunitari;

operazioni con l'estero;

note di variazione;

operazioni straordinarie;

utilizzo di crediti IVA;

rettifiche di registrazioni;

fatture ricevute tardivamente;

Conclusioni

Il 30 settembre 2026 è una scadenza importante per tutti i soggetti tenuti alla comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relativa al secondo trimestre 2026.

La LIPE non deve essere considerata un semplice adempimento telematico: prima dell'invio è fondamentale verificare la corrispondenza tra registrazioni contabili, liquidazioni IVA, crediti, versamenti F24 e dati comunicati all'Agenzia delle Entrate.

Un controllo accurato consente di ridurre il rischio di errori e di individuare tempestivamente eventuali versamenti insufficienti o anomalie contabili.

Lo Studio Commercialista Lainó assiste imprese e professionisti nella gestione della contabilità IVA, nella predisposizione e trasmissione delle LIPE e nella verifica della corretta quadratura tra contabilità, dichiarazioni e versamenti.

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